Costo – Prezzo richiesto o pagato per l’acquisizione, la produzione o la manutenzione di qualcosa. È generalmente misurato in denaro, tempo, materiale, risorse necessarie per la produzione di un bene o un servizio.
 
 
Costo della Qualità / Cost of Quality – Costi che un’organizzazione sostiene per produrre un prodotto/servizio conforme. Gli aspetti economici della qualità si identificano nei costi diretti e nei costi indiretti della qualità.
Per costi diretti si intendono i costi che la direzione aziendale può verificare e gestire e si dividono in:
1. Costi di prevenzione: sono i costi che l’organizzazione sostiene per preparare un’attività in modo che possa essere eseguita senza errori. Comprendono:a. attività di analisi, di prevenzione e di riduzione del rischio;b. costi per l’impostazione del Sistema di Gestione Qualità e l’addestramento del personale alla qualità.
2. Costi di valutazione: sono i costi connessi alla verifica, se un’attività viene svolta secondo quanto pianificato e comprendono:a. operazioni di ispezione e testing;b. manutenzione delle attrezzature d’ispezione e di prova;c. costo per processare e relazionare i dati relativi a collaudi e prove;d. revisioni di progetto;e. revisione delle spese amministrative.Oltre ai costi diretti si possono individuare i costi indiretti anche detti costi della non qualità o costi degli errori (interni ed esterni), tali costi sono spesso sottovalutati dalla direzione aziendale e si dividono in:
3. Costi per guasti interni: costi che l’Organizzazione sostiene per eliminare errori rilevati prima che il prodotto/servizio lasci l’azienda. Tra questi costi figurano le seguenti voci:a. costo di fermo impianti;b. azioni correttive;c. costi di modifiche del progetto;d. spreco e rilavorazioni.
4. Costi per guasti esterni: costo che si verifica a causa di un errore che non era stato rilevato prima che il prodotto/servizio fosse ceduto al cliente esterno:
a. costi di garanzia;
b. campagne di richiamo;
c. costi di addestramento del personale di assistenza tecnica;d. gestione delle lamentele.
Vi sono inoltre altri costi, la cui determinazione ed individuazione non è sempre chiara, i costi delle attrezzature per la qualità (es. apparecchiature di controllo e test).La somma dei costi della qualità e della non qualità rappresenta il costo complessivo della qualità sostenuto per ottenere un determinato livello di conformità dei prodotti/servizi da realizzare.
 
Costo effettivo del lavoro eseguito (ACWP) / Actual Cost of Work Performed (ACWP) – Costi sostenuti per la realizzazione e l’esecuzione di attività in un lasso temporale. Può essere espresso come un valore rispetto a un lasso temporale predefinito (es. settimana, mese, ecc.) o in forma cumulativa “alla data” (Time now). ACWP è uno dei parametri che identificano l’ [Earned Value] e il cui andamento nel tempo può essere rappresentato graficamente.
 
 
Costo fisso – Costo indipendente, fino a una certa soglia, rispetto alla quantità di beni prodotti o di servizi erogati. Per esempio, un fabbricato industriale è un costo fisso fino a quando la quantità di beni prodotti non supera la soglia oltre la quale è necessario dotarsi di un fabbricato aggiuntivo per rispondere alla maggiore produzione necessaria.
 
 
Costo preventivato del lavoro eseguito (BCWP) / Budgeted Cost of Work Performed – Costo preventivato (Budgeted cost) necessario per effettuare le attività previste per un determinato lasso temporale predefinito o in forma cumulativa “alla data” (Time Now).Per esempio si assuma che:· Per l’attività "Test hardware" è previsto un costo di $1000, · L’attività è pianificata tra 1 gennaio e il 10 gennaio.Il 5 gennaio si si calcola che l’attività è completa al 30%. Il corrispondente BCWP sarà $300 (BCWP=0,3*1000).
 
 
Costo preventivato del lavoro schedulato (BCWS) / Budgeted Cost of Work Scheduled – Somma dei costi di tutte le attività schedulate e che dovranno essere effettuate in un determinato periodo o in forma cumulativa “alla data” (Time Now).Il BCWS è il valore monetario di tutte le attività pianificate per il progetto e rappresenta la [baseline] verso la quale verranno misurate le performance del progetto.Costo variabile – Costo che cambia in funzione della quantità di beni prodotti o di servizi erogati.
 
 
Costi indiretti / Indirect cost – I costi indiretti rappresentano i costi non direttamente attribuibili a contratti, attività di progetto, materiali, ma sono comunque necessari per la corretta esecuzione delle attività progettuali.Tra questi costi rientrano le spese di riscaldamento/raffrescamento, l’energia elettrica, i costi infrastrutturali. Questi costi, essendo generalmente in comune con altre attività aziendali, sono attribuiti a costi di progetto in base a criteri che possono variare da compagnia a compagnia. Il criterio più semplice è un’attribuzione percentuale dei costi indiretti in funzione del numero di risorse assorbite dal progetto.
 
 
Crashing – Metodo che, attraverso la riduzione della durata di una o più [attività critiche], permette di diminuire la durata complessiva del progetto. Normalmente il costo delle attività sottoposte a crashing subirà delle modifiche che il project manager dovrà gestire.
 
 
Creare la WBS / Create WBS (Work Breakdown Structure) – Processo della fase di pianificazione di un progetto in cui si suddivide il lavoro totale da svolgere per completare il progetto stesso in attività più piccole, meglio definite e più gestibili, organizzate in modo gerarchico.
 
 
Create WBS (Work Breakdown Structure) – Vedere [Creare la WBS].Criteria – Vedere [Criteri].Criteri / Criteria – Insiemi di regole o principi utilizzati per misurare o per giudicare qualcosa o qualcuno oppure anchestrumento di giudizio, norma che consente di distinguere, giudicare, definire.
 
 
Criteri di accettazione – Standard/regole di riferimento rispetto ai quali viene operato un confronto per decidere se un prodotto, un servizio o un processo è conforme o meno. I criteri di accettazione vengono, solitamente, specificati in documenti quali gli standard, le specifiche, i disegni, o nella forma di foto o documenti che mostrano le caratteristiche accettabili e quelle che non lo sono. Tutti questi documenti devono essere gestiti in modo controllato così che, una volta approvati, non vengano cambiati senza avere la necessaria autorizzazione.
 
 
Criteri di rischio / Risk criteria – Principi o regole operative, specificati nel corso della redazione del [piano di gestione dei rischi], circa la definizione di certi attributi dei rischi, quali [severità] e [priorità] e altre informazioni opportune a definirne il relativo trattamento, responsabilità di gestione e [azioni di risposta].
 
 
Criteria for Success / Failure – Vedere [Criterio di successo].Criterio di equiprobabilità – Insieme di eventi che hanno la stessa probabilità di verificarsi. Per esempio, per un dado simmetrico e non truccato è ragionevole pensare all’equiprobabilità delle sei facce.
 
 
Criterio di successo / Criteria for Success / Failure – Criteri che definiscono il successo o il fallimento (di un progetto). Sono rappresentati da parametri attraverso i quali il progetto viene valutato dagli stakeholder.La definizione dei parametri è strettamente legata al singolo progetto ed è difficile stabilire delle regole generali che permettano la definizione dei criteri stessi.
Un esempio dei criteri di successo / fallimento di un progetto possono essere i seguenti:
· Funzionalità – Il risultato del progetto mette a disposizione le funzionalità richieste?
· Caratteristiche – Sono disponibili le caratteristiche richieste ?
· Parametri operativi – sono stati raggiunti tutti i parametri di funzionamento quali tempi di risposta, gestione volumi, ecc.?
· Tempistiche – Sono stati rispettati i tempi di rilasco e di consegna?
· Costi – il progetto ha rispettato il budget assegnato?
 
 
Critical Activity – Vedere [Attività critica].
 
 
Critical Chain Method – Vedere [Critical Chain Project Management (CCPM)].
 
 
Critical Chain Project Management (CCPM) – Tecnica di definizione dello schedule di progetto sviluppata dal fisico Israeliano Eliyahu M. Goldratt. La tecnica si basa sulla catena critica, cioè sulla definizione e il controllo della catena di attività che hanno il maggiore impatto sulla durata dell’intero progetto migliorarando così le prestazioni del progetto in termini di tempo. Nel metodo della catena critica, la naturale incertezza legata alla durata di una attività viene gestita utilizzando i seguenti principi di base:· la durata di una attività viene stimata con il suo valore medio, e non posizionandosi sul caso peggiore;· la definizione dello schedule avviene a ritroso partendo dalla data di conclusione del progetto. Questo fa si che il lavoro venga eseguito solo ed esclusivamente quando è necessario che venga eseguito;· per proteggere il progetto dall’incertezza associata alla durata delle attività, vengono posizionati in punti critici del piano delle attività cuscinetto [Buffer] con la funzione di assorbire eventuali slittamenti. I punti critici rappresentano i colli di bottiglia all’interno del progetto, cioè quell’insieme di attività sequenziali che impattano significativamente sulla durata, o tutte quelle attività il cui slittamento potrebbe comportare dei ritardi sulla catena critica;· il controllo dei tempi di svolgimento delle singole attività viene spostato non sulla singola attività ma sul buffer analizzandone l’erosione.
 
 
Critical Path – Vedere [Percorso critico].
 
 
Critical Path Method (CPM) – Vedere [Metodo del percorso critico (CPM)].
 
 
Curva a S / S-Curve – Curva che tipicamente mette in relazione il tempo con variabili di progetto quali i costi, l'[effort] o ogni altra variabile quantitativa che sia ritenuta significativa e sia correlata al tempo.Le curve a S sono curve cumulate, quindi non raffigurano il valore istantaneo di una variabile ma la somma fino a un certo momento. Tra i campi di maggiore impiego delle curve a S vi è la raffigurazione delle grandezze dell'[Earned Value]. Nella figura un esempio di curva a S dei costi di progetto a preventivo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Curva dei costi per la modifica /Cost to modify curve - Curva che evidenzia come le attività di modifica in un progetto, conseguenti a errori o a richieste di cambiamento, richiedano un impiego differente di risorse in funzione del momento in cui la modifica viene implementata. Tipicamente tanto più il progetto avanza lungo il suo [ciclo di vita] quanto più il costo associato a una modifica cresce.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Customer – Vedere [Cliente].

© 2014 by Marco Sampietro e Antonio Bassi.

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