Dalla parte del cliente / Voice of the Customers (VOC) – Termine utilizzato per descrivere il processo di cattura delle aspettative e delle preferenze del cliente. Specificatamente, è una tecnica di ricerca del mercato che ha l’obiettivo di sviluppare una profonda e accurata conoscenza dei bisogni del cliente, attraverso interviste mirate, focus group e osservazioni delle modalità di utilizzo del prodotto/servizio. Tale metodologia è generalmente condotta all’inizio di ogni nuovo processo di sviluppo prodotto, in questo ambito sono spesso citate due tecniche, che in certi contesti applicativi, possono offrire importanti contributi: la “casa della qualità” (House of Quality) nell’ambito del Quality Function Deployment (QFD) e la Value Analysis.

 

 

Data d’inizio schedulata (SS) / Scheduled Start Date (SS) –Chiamata anche Planned Start Date, è la data di inizio pianificato per ogni attività.La SS è normalmente all’interno dell’intervallo definito dalla [earliest start date] e la [latest start date]. La sua determinazione è soggetta a vincoli quali la precedenza di attività, la disponibilità di risorse, vincoli temporali o normativi, vincoli tecnici o tecnologici.

 

 

Data Date – Vedere [Data di aggiornamento].

 

 

Data di aggiornamento / Data Date – Conosciuta anche come DD. Fa specifico riferimento a una data di rilevazione delle informazioni di progetto sottoposte a reportistica. Per esempio, se il 20 aprile si producesse un report con Data Date al 10 aprile ciò significherebbe che le informazioni contenute nel report sono aggiornate al 10 aprile.

 

 

Data di fine / Finish Date – Data di completamento effettivo o di termine pianificato associato a una determinata attività.La finish date dipende da numerosi fattori tra cui la disponibilità di risorse, la presenza di [lead] e [lag] o più in generale le caratteristiche dell’attività che si sta pianificando.

 

 

Data di fine massima (LF) / Latest Finish Date (LF) – Termine ultimo entro il quale un’attività deve essere terminata senza modificare la data prevista di fine progetto. Si calcola, sulla base del [network diagram] utilizzando il metodo del [backword pass].Se riferita al progetto si intende la data ultima entro la quale si stima di terminare il progetto. È calcolata sulla base della schedulazione delle attività utilizzando il metodo del [forward pass computation]. Nel caso in cui il progetto non abbia una data di fine imposta, il LF coincide con il [latest finish date] calcolato con il metodo del CPM.

 

 

Data di fine minima (EF) / Earliest Finish Date (EF) – Momento più prossimo possibile con il quale un’attività può terminare nel rispetto dei vincoli logici e del reticolo di pianificazione. La data può essere calcolata attraverso la tecnica del [Calcolo in avanti]. Le date possono variare con l’avanzare del progetto e in base alle modifiche che possono essere apportate al piano di Project Management.

 

 

Data di fine schedulata (SF) / Scheduled Finish Date (SF) – Nota anche come planned finish date, è la data di fine prevista per una determinata attività.È calcolata sulla base della disponibilità delle risorse, dei vincoli temporali, dei requisiti di progetto e più in generale da vincoli di natura tecnica o tecnologica.

 

 

Data di inizio massima (LS) / Latest Start Date (LS) – Data in cui un’attività o il progetto può iniziare senza che venga modificata la data di fine del progetto stesso.La Latest start date è calcolata con il metodo del [backward pass] calculation ed è pari alla differenza tra [Latest finish date] e la durata dell’attività.

 

 

Data di inizio minima (ES) / Earliest Start Date (ES) – Momento più prossimo possibile con il quale un’attività può iniziare nel rispetto dei vincoli logici e del reticolo di pianificazione. La data può essere calcolata attraverso la tecnica del [calcolo in avanti]. Le date possono variare con l’avanzare del progetto e in base alle modifiche che possono essere apportate al piano di Project Management.

 

 

Data imposta / Imposed Date – La gestione di un progetto può passare attraverso la fissazione preventiva di date entro cui le azioni devono aver luogo.Una data imposta è un riferimento irrinunciabile, motivato, definito e voluto da uno stakeholder chiave sostenuto dallo sponsor del progetto. In genere le date sono imposte per garantire la consegna entro i tempi fissati, non procrastinabili. Per esempio la presentazione in una data prestabilita a una commissione di un progetto.È compito del Project manager fare tutto quanto in suo potere affinché le date imposte vengano rispettate. In caso di impedimento accertato ed irrinunciabile, il project manager dovrà stilare un documento che ne comprovi l’impossibilità, proponendo soluzioni alternative in tempi certi, programmati e definiti che tengano in considerazione ulteriori date imposte.

 

 

Dati storici / Historical Information – Documentazione e dati sui progetti passati; oltre al piano di project management e alla [documentazione di progetto], include informazioni complementari quali corrispondenza, verbali e altri documenti.

 

 

De Bono Edward – Di origine maltese, riconosciuto come un'autorità nel campo del pensiero creativo, dell'innovazione e nell'insegnamento delle metodologie di pensiero basato su come il cervello tratta le informazioni. Ideatore del pensiero laterale, modalità obliqua nell'affrontare i problemi da diverse angolazioni.Edward De Bono divide il modo di pensare in due modi: il primo che chiama “verticale” che utilizza i processi della logica tradizionale, criteri storici, ovvero un approccio diretto; l’altro “laterale” che apparentemente interrompe la sequenza dei ragionamenti per arrivare alla soluzione con modalità indirette, tramite l’osservazione del problema da prospettive differenti.Edward De Bono ha scritto molti libri tra cui: "Sei Cappelli per Pensare". La tecnica illustrata viene utilizzata per cambiare l'usuale modalità nell'affrontare le problematiche guardandole da diverse prospettive. Infatti, ogni cappello rappresenta uno stile di pensiero diverso che consente di aumentare l'insieme delle soluzioni relative alle decisoni da prendere.

 

 

Decomposition – Vedere [Scomposizione].

 

 

Defect repair – Vedere [Correzione di un difetto].

 

 

Define Activities – Vedere [Definire le attività].

 

 

Define scope – Vedere [Definire l’Ambito].

 

 

Definire gli approvvigionamenti / Conduct Procurements – Secondo la definizione del [PMBOK] è un processo di esecuzione appartenente all’[area di conoscenza] delle forniture.Esso permette di definire le forniture: i fornitori, la contrattualistica a supporto, la calendarizzazione e le relative modifiche, integrazioni e aggiornamenti.

 

 

Definire l’ambito / Define scope – Processo con il quale, partendo dalle esigenze degli stakeholder, magari formalizzate in un [Project charter] e/o in un documento dei requisiti si definiscono gli obiettivi del progetto, le performance desiderate il perimetro di azione, gli eventuali vincoli e le ipotesi su cui si poggia.

 

 

Definire le attività / Define Activities – Secondo la definizione del [PMBOK] è un processo di pianificazione appartenente all’[area di conoscenza] del tempo.Esso permette di definire tutte le attività di progetto, fino a quelle relative a ogni minima unità significativa [work package].Scomponendo le macro-attività in attività sempre più di dettaglio, ricorrendo a tecniche e a esperienze codificate o a esperti, si perviene alla lista delle attività, all’attribuzione dei relativi tempi, alle risorse necessarie e alla individuazione delle [milestones].

 

 

Deliverable – Prodotto del progetto sia fisico che documentale. Esso è spesso correlato a una milestone intermedia di progetto, ad esempio un prototipo, oppure il risultato finale. I deliveables di progetto sono descritti nel Piano di Progetto, che è a sua volta un deliverable fondamentale e sono concordati con la committenza.

 

 

Dependency – Vedere [Relazione di dipendenza].

 

 

Dependency arrow – Modalità di rappresentazione grafica di una [relazione di precedenza] attraverso una freccia che ha origine nell’[attività predecessore] e termine nell’[attività successore].

 

 

Descrizione delle specifiche di prodotto / Product Scope Description – descrizione dei prodotti, servizi o risultati che il progetto genererà. Le specifiche del prodotto influiscono sulle variabili di progetto quali le attività da svolgere, il tempo necessario per svolgerle, le competenze necessarie, le modalità di controllo qualità ecc.

 

 

Design of Experiments (DOE) – Metodo di approccio alla progettazione e organizzazione degli esperimenti, mediante il quale è possibile analizzare in modo sistematico la natura, gli obiettivi, gli elementi significativi degli esperimenti e dei processi in cui operano, mettendo in evidenza i fattori che possono condizionare le variabili e influenzare lo sviluppo di un progetto e/o la realizzazione di un prodotto. Nei progetti di sviluppo prodotto e nella messa a punto dei processi industriali, la realizzazione di prove sperimentali rappresenta infatti quasi sempre un fonte di notevoli costi, sia come impiego di tempo che di risorse umane e materiali. Mediante una corretta applicazione del DOE, è quindi possibile ridurre drasticamente i costi della realizzazione di prove e operando su prove pianificate correttamente è possibile ottenere risultati ricchi di informazioni. Il DOE è utilizzabile in tutte le industrie manifatturiere e in più processi. Nella pianificazione della qualità è utile per individuare le tipologie e il numero delle prove per l’assicurazione e il controllo della qualità del progetto, ma può essere applicato anche a questioni manageriali.

 

 

Design to cost – Insieme di metodologie che affrontano il tema della riduzione dei costi nell’ambito della gestione di progetti, avendo chiara la strategia aziendale e altrettanto chiaro il target di costo. Tale metodologia richiede la definizione di alcuni punti chiave: l’individuazione in modo chiaro e strutturato delle fasi di progettazione, definendo nel contempo il valore ad esse riferito. Il design to cost dà la possibilità di avere continuamente sotto controllo tutti i costi annessi con il processo di sviluppo del prodotto. Esso è generalmente applicato da imprese operanti in settori nei quali è particolarmente rilevante il rapporto costo-progettazione (es. industria aeronautica, automobilistica, informatica).

 

 

Determinare il Budget / Determine Budget – Processo di aggregazione delle stime dei costi delle attività individuali o di [work package], nonchè della [riserva per contingency] per stabilire la [baseline dei costi] a fronte della quale saranno effettuati gli avanzamenti e le stime a finire. Vedasi anche [gestione dei costi di progetto].

 

 

Determine Budget – Vedere [Determinare il Budget].

 

 

Deterministic network – Tipo di [reticolo] che permette di rappresentare solo dipendenze di tipo deterministico e non di tipo probabilistico o aleatorio, come nel [probabilistic network].Nell’ambito del project management l’esempio principale è il [precedence network].

 

 

Develop Human Resource Plan – Vedere [Sviluppare il piano delle risorse umane].

 

 

Develop Project Charter – Vedere [Sviluppare il Project Charter].

 

 

Develop Project Team – Vedere [Sviluppare il gruppo di progetto].

 

 

Develop Schedule – Vedere [Sviluppare la schedulazione].

 

 

Diagramma a barre – Vedere [Bar chart].

 

 

Diagramma d’influenza / Influence Diagram – Metodo diagrammatico utilizzato per rappresentare un problema decisionale. Esistono diverse tipologie di diagrammi di influenza. Una comune rappresentazione propone 3 tipi di nodi e 2 tipi di archi che collegano i nodi:

· nodi decisionali, che rappresentano le decisioni che devono essere prese. Normalmente vengono raffigurati con rettangoli;

· nodi di incertezza, che rappresentano le condizioni incerte che dobbiamo indagare o valutare. Il valore di questi nodi può dipendere sia da eventi esterni sia dalle nostre decisioni. Questi tipi di nodi vengono anche chiamati nodi intermedi, in quanto sono il risultato di altre variabili ma non sono il risultato finale a cui siamo interessati. Sono rappresentati da figure ovali;

· nodi di valore, che rappresentano il risultato conseguente alla presa di certe decisioni e quindi dal valore assunto dai nodi intermedi. Sono spesso rappresentati come rettangoli con angoli smussati;

· archi con linea continua, che rappresentano i legami di influenza tra i nodi;

· archi con linea tratteggiata, che rappresentano scambi di informazioni tra i nodi.

Esistono comunque molte altre modalità di rappresentazione dei diagrammi di influenza in quanto essi non sono uno standard ma un modo generico per indicare diagrammi che mettono in relazione variabili decisionali, variabili esogene e risultati.

 

 

Diagramma di affinità / Affinity diagram – Metodo utilizzato per organizzare le idee secondo un principio di similarità. La partenza è la generazione di idee, per esempio attraverso tecniche di [brainstorming]. Le idee vengono scritte su supporti che ne permettano poi l’organizzazione in termini spaziali, come foglietti di carta e Post-it®. Si prosegue quindi con il raggruppare le idee secondo criteri di similarità. In casi complessi è anche possibile creare delle gerarchie di raggruppamenti, in modo da rendere facilmente comprensibile la classificazione delle idee e quindi comprendere se ci sono aree non ancora indagate oppure quali aree richiedono maggior dettaglio oppure ancora quali aree sembrano essere le più interessanti.

 

 

Diagramma di causa-effetto – Chiamato anche [diagramma di Ishikawa] dal nome del suo ideatore Kahoru Ishikawa o diagramma a lisca di pesce a causa della sua tipica forma, viene utilizzato per dare una rappresentazione grafica a tutte le possibili cause di un evento o di un problema. Partendo dall’evento che si vuole analizzare vengono identificarele possibili cause scatenanti e di queste, se necessario approfondirne l’analisi, viene fatta una ulteriore scomposizione in sottocause, così facendo si viene a creare un rapporto gerarchico tra l’effetto (problema o evento) e le sue possibili cause.

 

 

Diagramma di dispersione – Vedere [Scatter diagram].

 

 

Diagramma di flusso / Flowcharting – Rappresentazione grafica di algoritmi, procedure o istruzioni operative. Costituisce uno strumento logico utile per rappresentare in modo schematico le attività da eseguire e la sequenza con la quale devono essere compiute.Un diagramma di flusso è costituito principalmente da 4 figure fondamentali e come connettori utilizza delle frecce che indicano le relazioni logiche tra i blocchi. Un Diagramma di flusso può essere realizzato con un qualsiasi programma di grafica o con apposite applicazioni che permettono di utilizzare simboli standard e sono compatibili con i principali sistemi software di Project Management. di seguito alcune classiche figure usate nei diagrammi di flusso.

 

 

 

 

 

 

 

I diagrammi di flusso offrono diversi benefici, in quanto consentono di comunicare in modo efficace la logica intrinseca del processo rappresentato. Consentono di identificare ciascuna attività rappresentata e di effettuare una rapida analisi delle attività e delle relazioni tra di esse. Per questo i diagrammi di flusso trovano applicazione in molti settori, dall’informatica, alla qualità e alla produzione.

 

 

Diagramma di Gantt / Gantt Chart – Visualizzazione grafica, in un diagramma a barre, dei componenti della [WBS] a cui viene associata una componente grafica rappresentata da barre di lunghezza proporzionale alla durata delle attività. Il Diagramma di Gantt è utilizzato sia per raffigurare la pianificazione temporale delle attività sia per controllarne l’avanzamento.

 

 

Diagramma di Ishikawa – Vedere [Diagramma causa-effetto].

 

 

Diagramma di Pareto / Pareto Chart –combinazione di un grafico della distribuzione percentuale di un fenomeno, ordinato in senso decrescente, con quello della distribuzione cumulata delle frequenze (curva di Lorenz). Il grafico può aiutare a identificare i fattori che maggiormente incidono su un dato fenomeno divenendo un utile strumento dei processi decisionali.In sintesi si può dire che per sviluppare un Diagramma di Pareto è necessario procedere nel seguente modo:· decidere quali dati rilevare e come classificarli (periodo, luogo, …);· rilevare i dati ed ordinarli in senso decrescente;· disegnare il diagramma;· costruire la curva cumulativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diagramma di precedenza (PDM) / Precedence Diagramming Method (PDM) – Tecnica di analisi reticolare basata sui diagrammi AON [Activity On Node], caratterizzata da quattro relazioni logiche di dipendenza ([Fine-Fine (FF)], [Fine-Inizio (FS)], [Inizio-Fine (SF)] e [Inizio-Inizio (SS)]). Metodo ideato nel 1961 da John Fondahl, ma così definito nel 1964 da J. David Craig nel manuale utente del computer IBM 1440.Differentemente dall’[Arrow Diagramming Method (ADM)] le attività sono rappresentate da nodi (o da box) mentre le relazioni logiche da archi e non sono previste attività [dummy]. La definizione delle date di inizio e di fine delle attività vengono definite attraverso l’utilizzo del [calcolo in avanti] e del [calcolo a ritroso].

 

 

Diagramma reticolare del progetto – Vedere [Project network].

 

 

 

© 2014 by Marco Sampietro e Antonio Bassi.

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